Articolo tratto da "Torino Magazine" - maggio/giugno 2001

di Adelaide Valle
staff_atmosfera
Il compleanno della fantasia

10 anni di Atmosfera

Idee e immagini per la comunicazione
Sono domatori di mouse, trampolieri sui tasti, equilibristi in riga, circensi alle prese con matite, computers, parole e immagini ... Ma nella realtà? Creativi di professione, forti di un loro stile - ammiccante e gioioso - al servizio di una comunicazione vincente. Quella firmata da Atmosfera, uno degli studi di graphic design torinese di successo.

Tutti i giorni, ovunque, siamo colpiti da immagini e parole che fermano la nostra attenzione su un marchio. E ci ritroviamo, spesso al di là del reale interesse per il prodotto, ad essere incuriositi dalla magica alchimia di quei messaggi che hanno chiamato a raccolta i nostri sensi e incuriosito i pensieri.

“Come è venuta in mente questa idea? Che curiosa associazione!” questi alcuni dei commenti che ci saltano in mente di fronte ad una campagna pubblicitaria. Ma com’è il mondo della pubblicità? Quali ne sono i soggetti? Quanto c’è di fantasia e quanto di razionale? Per conoscere il ‘dietro le quinte’ di questo mondo misterioso siamo andati a visitare Atmosfera, uno studio di comunicazione e immagine torinese che festeggia il suo primo decennio di attività. Prima di incontrare l’art director ci colpisce l’habitat professionale dell’agenzia. L’ambiente è un chiaro riflesso del lavoro e dello spirito creativo degli occupanti. Ovunque si osservi, l’occhio gira verso divertenti oggetti d’uso comune che di comune però hanno poco.
Colorati, grotteschi, intriganti, ricchi di simboli e rimandi improbabili. Questo e tanto di più sono. In Atmosfera, vero ‘atelier di graphic design’, abita il sano gusto del gioco che alimenta di nuova linfa il lavoro quotidiano dei professionisti. Atmosfera è un’agenzia vivace e flessibile sorretta da un team affiatato, che alle rigide regole gerarchiche preferisce un rapporto diretto con il cliente, che ha così la possibilità di essere seguito a sua volta in ogni fase di lavorazione del progetto.
“Questa metodologia professionale è un po’ il nostro fiore all’occhiello -
ci conferma Gianfranco Carosso, il timoniere dell’azienda - nel nostro stile di lavoro
è prioritario sfruttare al meglio le capacità di ‘calarsi’ nella problematica e realtà operativa del cliente, farla nostra, esaminarla nei punti deboli e di forza
per trasformare il tutto in un’immagine e una comunicazione coerente, d’impatto, incisiva ed efficace, che ne sintetizzi al meglio e con chiarezza il ‘cuore’ del business. Attraverso un servizio molto affidabile”.


Che tipo di comunicazione offrite?
“Dai mezzi di advertising più tradizionali (studio di marchi, logotipi, campagne pubblicitarie, illustrazione, design...), alla comunicazione multimediale più innovativa: siti internet per aziende, web design, realizzazione di cd multimediali”.

E quali sono alcuni dei clienti per i quali lavorate?
“FL Italia, Mc Donald’s, Superga, Acco Italia, Museo Egizio di Torino, Piaggio, Gilera, Lubrificanti Oleoblitz, Alfa Romeo, New Holland, Comune di Torino, Comune di Moncalieri, Kimberly Clark...”.

Come nasce un’idea vincente?
“Difficile a dirlo. È un mistero e proprio per questro conserva il suo fascino. Sicuramente c’è in ognuno di noi una creatività naturale che va potenziata. L’idea vincente nasce da un’iniziale processo di documentazione, indispensabile per inquadrare il tema in questione su cui andiamo ad operare, creativamente, attraverso una serie di associazioni di immagini e idee fino a trovare ‘quella’ che sentiamo giusta. Scatta a quel punto un quid speciale, ed è sicuramente il momento più gratificante del nostro lavoro”.

Quali sono i requisiti che fanno di una persona dotata di creatività un creativo di successo?
“Apertura e libertà mentale, la mancanza di schemi fissi, la curiosità a cogliere ovunque e da chiunque l’evoluzione del costume per trasformarli in spunti utili. Ci vogliono ‘antenne’ sempre all’erta per captare i segnali. Ed una mente elastica abituata ad elaborarli con fantasia per piegarli ad esigenze diverse”.

Questo vale per tutti i professionisti del settore ma qual’è la ‘cifra’ creativa per voi di Atmosfera?
“La tendenza, quando è possibile, a utilizzare il gioco, la metafora, la dimensione onirica come veicoli di comunicazione. Il piacere di sollevare i problemi dalla terra, portarli su nell’atmosfera, rarefarli, alleggerirli, renderli più lievi e gioiosi per rimandarli giù con una nuova veste. Più accattivante, chiara, energica”.

Non è un caso che anche quest’anno, come è loro abitudine, abbiano creato un calendario di straordinaria ironia dove la metafora del circo viene scelta per promuovere l’attività di Atmosfera.
E così sono proprio loro che diventano domatori di mouse, sollevatori di matite, mangiatori di pennini... La creatività si fa surreale e poetica, ma non perde di vista le esigenze reali. Solo aiuta a capirle e farle capire meglio, con un sorriso.